Giovedì 11 giugno alle 17:30 presso la biblioteca civica Cesare Arzelà. in via Cesare Arzelà 5, si terrà l'incontro con l'autore Giuseppe (Pino) Scorciapino sul suo libro dal titolo "Gocce di pace: Manualetto pratico per aiutarci ad essere «artigiani della pace»
Ingresso libero, non mancate!. Per informazioni Biblioteca 0187 697141
Cosa fare – disarmati, niente siamo, nulla contiamo – per difendere la pace? Il mondo precipita nel bellicismo. Il riarmo (2.443 miliardi di dollari nel 2024) acuisce l’insicurezza, sottrae immense risorse allo sviluppo. La gente, lontana dalla geopolitica, ora la segue con apprensione, consapevole di incidere zero. Il libro con le sue due visioni – laica di Scorciapino, religiosa di Rotondo – propone invece un protagonismo per ognuno. Non solo manifestare. Osiamo: usciamo dal contesto locale, facciamoci sentire in ambiti decisionali anche lontani. Indirizzandoci a destinatari impensabili: cancellerie, ambasciate, consessi internazionali, università, scienziati, produttori di armi. “Gocce di pace” è un progetto e un metodo. Se tutti, da 8 a 100 anni, possiamo diventare attivisti, proponenti di “Gocce di pace”, non siamo solo bersagli senza voce della guerra ineluttabile
Ingresso libero, non mancate!. Per informazioni Biblioteca 0187 697141
Cosa fare – disarmati, niente siamo, nulla contiamo – per difendere la pace? Il mondo precipita nel bellicismo. Il riarmo (2.443 miliardi di dollari nel 2024) acuisce l’insicurezza, sottrae immense risorse allo sviluppo. La gente, lontana dalla geopolitica, ora la segue con apprensione, consapevole di incidere zero. Il libro con le sue due visioni – laica di Scorciapino, religiosa di Rotondo – propone invece un protagonismo per ognuno. Non solo manifestare. Osiamo: usciamo dal contesto locale, facciamoci sentire in ambiti decisionali anche lontani. Indirizzandoci a destinatari impensabili: cancellerie, ambasciate, consessi internazionali, università, scienziati, produttori di armi. “Gocce di pace” è un progetto e un metodo. Se tutti, da 8 a 100 anni, possiamo diventare attivisti, proponenti di “Gocce di pace”, non siamo solo bersagli senza voce della guerra ineluttabile